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Renato Guttuso
Carciofi e mela

€ 2.800,00
Artista: Renato Guttuso
Titolo: Carciofi e mela
Misure: 71x88 cm
Tecnica: Grafica
Tiratura: Opera Multipla
Data: 1981 - 1990
Formato: L
Cod.: RGH098
Tutte le opere vengono imballate accuratamente e spedite senza cornice o vetro.
Tutte le opere sono accompagnate dal certificato di garanzia
DESCRIZIONE

Carciofi e mela 1984, acquaforte, acquatinta e puntasecca, su rame, 49,7x49,7 cm, stampa a quatto colori su Carta Magnani 88x71 cm, tiratura 97 esemplari, XXV prove d’artista numerate da I a XXV e 25 Hors Commerce numerati da 1 a 25 H. C. a cura di Stampa Vigna Antoniniana Stamperia d’arte.

La minuta descrizione, particolareggiata e attenta, dei tre grossi carciofi romaneschi in questa stampa, dà la misura del naturalismo di Guttuso. I carciofi sono “raccontati”, il segno della puntasecca scava curioso a svelare ogni asperità: le foglie che sarà possibile mangiare o no, i gambi, con le venature ancora calde nella tenera buccia, le grandi foglie delle piante, appassite sul tavolo dell’artista, e così via. Solo la puntasecca poteva rendere la corposità rugosa degli ortaggi. L’occhio scopre subito la profondità dei solchi, e ne indovina al tatto l’irregolarità. Un racconto, dunque, il dato naturale è analizzato e sviscerato nelle sue qualità reali, e l’artista sceglie la tecnica migliore ad esaltarle. I carciofi sono così attentamente disegnati che l’acquatinta verde che li colora non può che fare un’apparizione discreta. Così mentre altrove era stato proprio il colore a strutturare la costruzione dell’immagine, qui il colore diventa un accessorio, un                                              espediente estetico di equilibrio. Ma qualcosa succede a ben vedere. Il fondo a sinistra si scurisce poco a poco sempre più, fino a toccare il nero. È un tono di colore evocativo che turba la tranquilla disposizione dei carciofi: è inquietante, schiude alla composizione possibilità nuove. Ed ecco che dall’acquatinta bruna che fa da supporto tra ortaggi, esce per incanto una mela. Una mela sintetizzata in un solo tratto di puntasecca, piena di colore e di luce, ma senza buccia vera, senza vera carnosità. È un frutto evocato, un’immagine di “memoria”, sognante. Così, alla soda corposità dei carciofi, strappati dalla terra e posati su di un tavolo si contrappone la diafana presenza della mela, strappata anch’essa, ma da ben altre profondità, e lasciata a galleggiare sopra un velo di acquatinta bruna.

Opera pubblicata sul catalogo “Renato Guttuso | opere grafiche dal 1983 al 1987”, a cura di Renato Cardi e Luca Mereghetti, edito da “Maestri incisori s.r.l.”, distribuito da “Plumelia”, p. 21.