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Immagine per il produttore Franz Borghese

Franz Borghese

Franz Borghese nasce a Roma nel 1941, frequenta il liceo artistico di via Ripetta dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Incomincia a dipingere durante il liceo. Su una bancarella trova il Dizionario Filosofico di Voltaire. Nel 1959 frequenta via Margutta, conosce Ugo Moretti e Sebastiano Sanguigni con cui apre il primo studio in un seminterrato di via Bertoloni, ma lo lascia l’anno dopo per trasferirsi nel quartiere Prati, per dieci anni. In questo periodo conosce Daniela Romano. Nel 1964 fonda il Gruppo e l’omonima rivista Il Ferro di cavallo, a cui collaborano fra gli altri Giorgio Fasan, Dario Bellezza, Roberto D’Ercole, Massimo Antoci, Daniela Romano e Alessandro Haber. Nel 1967 con Daniela Romano, Giorgio Fasan e altri amici realizza il film-pittura sperimentale neoespressionista La grande mela sulla società dei consumi, che viene proiettato a Roma in via del Babuino e all’XI Festival dei due mondi di Spoleto. Il gallerista americano T.W. Burger acquista alcuni suoi quadri. È del 1968 la prima personale in via Margutta a Roma, in una galleria aperta con il concorso degli amici. Espone il grande quadro In morte di Luther King. L’ultima sera il giornalista sportivo Ennio Viero acquista tre quadri: sarà il suo primo collezionista; il secondo l’amico Bruno Fogar, tipografo. T.W. Burger gli allestisce una personale a Chicago. Il quadro Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d’Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni. La Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera. Si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo. La pittura precedente, drammatica dai toni scuri e profondi, viene abbandonata. Appaiono i primi personaggi di quello stile che farà nascere i paralleli con Grosz, Dix, Ensor, Maccari e Hoerle. Indossano abiti e adottano gesti degli anni dieci, provocando critiche, interrogativi e non pochi equivoci. Mostra i nuovi quadri a T.W. Burger, che non ne compra. Nel 1970 alla galleria Il Calibro di Roma presenta una serie di dipinti sul tema Processo alla borghesia. Comincia a frequentare il Caffè Fassi, dove incontra Agostino Agostini e altri giocatori di scacchi che diventeranno protagonisti di molti suoi quadri. Espone per la prima volta a Milano alla galleria Il Cannocchiale di via Brera. Dino Buzzati gli dedica un pezzo lusinghiero su Il Corriere della Sera. Da allora si susseguono personali in tutta Italia e all’estero. Nel 1973 incide le prime acqueforti e conosce Franco Solmi. L’atelier Jacob di Parigi acquista alcune sue opere. Conosce Sergio Masini e Barbara Giacchetti. Nel 1974 alla galleria Palmieri di Milano viene esposta la sua prima Nave dei folli. Lì Conosce Salvatore Fiume, che acquista due opere. Va a vivere in via della Scrofa, in pieno centro storico a Roma. Nel 1975 dedica una serie di studi alla scultura e realizza due opere: I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro. Eligio Fulli organizza una personale al Palazzo dei Priori di Perugia. Dipinge con Salvatore Fiume il quadro di grandi dimensioni La condanna di Cristo, destinato ai Musei Vaticani. Nel 1976 realizza cento disegni di satira sul militarismo, raccolti nel libro W la guerra (ed. Il Gianicolo di Perugia). Personale alla galleria L’indicatore di Roma con un gruppo di opere della serie Gli orrendi misfatti di Phantomas. Proseguono i rapporti con Il Gianicolo di Perugia dove negli anni si susseguono numerose mostre con relative pubblicazioni. Nel 1980 conosce Giancarlo Sorrentino, nel 1981 Dario Micacchi, nel 1984 Stefano Farroni. Nel 1986 viene organizzata una personale al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, a cura di Carmine Benincasa. Nel 1987 conosce Ermanno Orler. Nel 1989 in omaggio alla Rivoluzione Francese espone all’Arte Fiera di Bologna 20 acquerelli dal titolo Storia della grande Armèe. Partecipa al BIAF di Barcellona con la Selfart di Roma. Nel 1990 viene organizzata la prima personale alla galleria Arte Immagine Santerasmo International di Milano. Conosce Antonietta Baistrocchi. Nel 1991 personale alla galleria Bastien Art di Bruxelles e alla galleria Gioacchini di Ancona. La Succursale Fiat di Pescara presenta una mostra antologica con opere del ciclo Invenzioni e scoperte. Conosce Bruno Donzelli. Nel 1992 a Palazzo Braschi di Roma viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari ed altro. Nel 1993 partecipa al Piemonte Artistico Culturale di Torino e Il Gianicolo di Perugia pubblica Il Manuale di Fisiognomica, con dipinti, scritti e disegni a cui Borghese lavora da circa due anni. Nel 1995 presenta alla galleria Artesanterasmo di Milano un nuovo ciclo sul tema delle Invenzioni e scoperte. Nel 1996 compie i primi studi del ciclo Le macchine volanti. Nel 1998 viene pubblicato Franz Borghese - Antologia di disegni degli anni settanta – novanta (ed. Il Gianicolo di Perugia, oltre 400 opere). Nel 2000 conosce Luca Alinari. Personale alla galleria Orler di Venezia e alla galleria Artesanterasmo-Fidia di Milano con I racconti del delitto e altre pitture; nel 2002 sempre all’Artesanterasmo espone I dipinti su faesite con catalogo allegato ad Arte di Giorgio Mondadori e alla galleria il Tetto di Roma fa una personale dei bozzetti pubblicati su “Il diario di un egocentrico”. Nel 2003 torna all’Artesanterasmo con Il concerto nell’uovo e altri dipinti e racconti, dove per la prima volta realizza dei disegni che accompagnano i suoi racconti noir, pubblicati sull’allegato di Arte di maggio. Personale alla galleria Marano di Cosenza e alla galleria Margutta di Pescara. “Rosso Borghese” è il titolo della mostra che si tiene in ottobre presso la Sala Bianca della Reggia di Caserta. Personale alla Rocca Aldovrandesca di Piancastagnaio (Siena), alla galleria Denisi di Caserta e a Palazzo Robellini di Città di Acqui Terme. Nel 2004 presenta “Il racconti della follia e altre cose” alla galleria Artesanterasmo di Milano (catalogo allegato ad Arte n. 369). Personale alla galleria La Meridiana di Verona e alla galleria Gioacchini di Ancona. Nel 2005 torna in Olanda con una personale alla Galerie Mark Peet Visser di Heusden (ND) e in aprile presenta alla galleria Artesanterasmo L’amore classico. Sculture e disegni” con relativo catalogo. A settembre si tiene la grande mostra antologica a Palazzo Venezia a Roma, con un grande riscontro di pubblico e di critica e a fine novembre torna a Milano, alla galleria Artesanterasmo, con "Il prestigiatore e altre pitture" (catalogo allegato ad Arte). Franz Borghese ci ha lasciato all'improvviso e prematuramente il 16 dicembre 2005.

Franz Borghese nasce a Roma nel 1941, frequenta il liceo artistico di via Ripetta dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Incomincia a dipingere durante il liceo. Su una bancarella trova il Dizionario Filosofico di Voltaire. Nel 1959 frequenta via Margutta, conosce Ugo Moretti e Sebastiano Sanguigni con cui apre il primo studio in un seminterrato di via Bertoloni, ma lo lascia l’anno dopo per trasferirsi nel quartiere Prati, per dieci anni....

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