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I linguaggi universali dell'arte

Nella comunicazione artistica non soltanto la pittura, ma anche la danza, la musica, la poesia sono linguaggi artistici che si muovono per rendersi vivi e visibili. Nella danza sono i corpi a farlo, nella musica le note da cui nascono le vibrazioni, nella poesia le parole che si stagliano sui fogli, sui muri, sugli schermi. Tali linguaggi artistici possono essere intesi da un pubblico vasto, indifferentemente dalla provenienza geografica, da un'appartenenza culturale, sono in grado di unirci in un momento di condivisione ed emozione, rendendo così percepibile che l'unione è possibile nella diversità, un messaggio di pace, che soltanto l'arte può essere in grado di manifestare in modo unico e puro.

La danza in Claudio Cangialosi

Le opere dell'artista nascono dal movimento, in cui musica, danza e pittura si mescolano in un unico atto creativo, permettendo così la nascita di opere astratte, in cui prevalgono linee e forme. Realizzate grazie alla tecnica del "dripping", in cui il colore gocciola direttamente e spontaneamente sulla tela, l'artista mette in scena delle performance in cui si assiste al processo creativo delle sue opere. Si assiste ad una rappresentazione visiva che rivela un processo di crescita, di elevazione spirituale, di osmosi artistica.

La musica in Zazzà D'Anna

Zazzà D'Anna è un altro artista che attraverso il linguggio della musica ha dato vita a delle opere che vogliono trasmettere un messaggio di pace ed unione. Il testo di John Lennon "Imagine" che sovrasta il suo planisfero vuole richiamare l'attenzione di tutta l'umanità, non soltanto di una società o di una cultura particolare. Da vita, così, ad un messaggio universale, generalizzabile, che parla di amore, fratellanza e non violenza. Obiettivo dela sua arte è proprio quello di rendere omaggio a uno dei testi più famosi del cantautore; osservando l'opera, infatti, riecheggia quasi inconsciamente nelle nostre menti l'armoniosa melodia della canzone, che ci fa riflettere e ci permette di prendere un attimo per fermarci e pensare a ciò che realmente conta nella vita.

La poesia in Dino Ventura

Le parole sono fondamentali per l'artista nella realizzazione delle sue opere, diventano un tutt'uno con la tela e i colori, creando un complesso armonioso e carico di significato. L'artista, molto vicino alla poesia, prende spunto e ispirazione proprio dalle sue letture personali, dalle quali estrae frasi aperte che rivolge all'osservatore. In questo modo crea un legame con quest'ultimo, è come se lo invogliasse a continuare le frasi in modo che l'opera possa essere adattabile alle emozioni di ognuno di noi. Il pubblico non è un soggetto passivo, ma attivo, diviene protagonista, può mettere in atto un processo cognitivo in cui crea la sua storia in base alla sua esperienza di vita e alla sua condizione emozionale. Non soltanto le parole, ma anche dei codici numerici sono presenti sulle sue tele.

Parole e numeri coesistono trasmettendo però significati diversi: se le parole rimandano a un'idea di sospensione, che vogliono attivare l'immaginazione di chi osserva, i numeri al contrario svolgono un ruolo funzionale di codificazione, che rimanda all'idea di razionalità e precisione.

Tutti questi artisti ci insegnano che è possibile comunicare attraverso linguaggi non strettamente verbali, attraverso la loro creatività e le loro opere, pongono davanti ai nostri occhi un'alternativa. Sfruttano ciò che l'umanità ritiene indispensabile e riconoscibile: la musica, la poesia, la danza. Arti in grado di comunicare valori e di emozionare. E' interessante pensare quanto spesso tutte queste arti si uniscano in un intreccio poliedrico in grado di risvegliare le percezioni sensibili di ognuno di noi. Gli artisti stessi necessitano un approdo diretto con questi linguaggi per ricevere ispirazione e per mantenere la loro creatività attiva e innovativa.

La musica ad esempio è stata compagna fedele di Kandinskij, che ha provato a evocare ritmi e tonalità sulla tela costruendo un dialogo compiuto tra l’arte e la musica. La danza, fondamentale per Degas, denominato anche "il pittore delle ballerine", per permettere all'artista di poter rendere visivamente l'idea di movimento e la posizione dei corpi nello spazio. La poesia, ha ispirato invece artisti come Matisse, il quale nella sua opera "Lusso, Calma e Voluttà" è riuscito a rappresentare visivamente la visione idilliaca di Baudelaire nella poesia "Invito al Viaggio", creando una rappresentazione sinestetica che trasmette un senso di pienezza, di calma completa e di piacere.



written by Federica Lo Iacono 

Studentessa laureanda in Scienze della Comunicazione per Arti e Culture. Dedica sin da bambina il suo tempo alla pittura, sviluppando il concetto che l'arte sia un mezzo essenziale per esprimersi e conoscersi. Nel corso degli anni ha maturato un forte interesse nel voler comunicare l'arte in tutte le sue sfaccettature. Il suo obiettivo principale diviene quello di voler intermediare tra l'artista che si esprime e il pubblico che si affaccia alle sue opere, per esemplificare la relazione arte-pubblico.







 

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