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Immagine per il produttore Joan Mirò

Joan Mirò

Joan Mirò i Ferrà nasce a Barcellona nel 1893. Figlio di un orefice frequenta la Scuola d’arte privata di Francisco Galì dove apprende un metodo libero e incondizionato dalla didattica: gli allievi devono rappresentare un soggetto attenendosi alla prima impressione, piuttosto che sulla sua osservazione. Nel 1912 visita una mostra di cubisti, dove erano esposte le opere di Fernand Léger e Juan Gris, ma le sue prime tele mostrano l’influenza dei cromatismi dei Fauves, il vigore della pittura di Van Gogh e Cèzanne, ma anche degli impressionisti. Nel 1920 frequenta a Parigi il conterraneo Picasso, ma resta attratto dalla cerchia dei dadaisti di Tristian Tzara, di cui fa sua la libertà di perseguire un percorso autonomo, senza essere condizionato dalle richieste dei mercanti d’arte. 

Nel 1924, tramite l’amico Masson aderisce al movimento surrealista e le opere di quegli anni sono caratterizzate da atmosfere sospese e incantate, del tutto prive di ogni intento descrittivo, piuttosto vicine a un astrattismo lirico. Mirò evolve il suo linguaggio ricorrendo a segni grafici, deformazioni fortemente evocative che sintetizzano elementi naturali, fatte di colori vivi ma elementari, di forme e simboli carichi di simbologie concettuali.

Nel 1926 e nel 1932 realizza i disegni per i balletti di Diaghilev e Massine, mentre inizia i papiers collés con inserzioni materiche e crea le prime illustrazioni per opere di Tristan Tzara e Paul Éluard. Poco prima della Guerra Civile Spagnola, nel 1935, dipinge la serie dei peintures sauvages, tele affollate di scene mostruose e grottesche. A fine anni Trenta ritorna in Spagna, stabilendosi tra Barcellona e Palma di Minorca e in questo periodo si concentra sulle Costellazioni, guazzi che ispirarono a Breton diverse creazioni poetiche, mentre dal 1944 si dedica alla ceramica. 

Del 1947 è la monumentale decorazione murale eseguita per l’Hotel Terrace Palace di Cincinnati. Negli anni a seguire intensifica questo tipo di produzione grazie alla collaborazione con l’amico Llorens Artigas, ad esempio le decorazioni per il palazzo dell’Unesco a Parigi nel 1958. Su grande scala crea anche sculture, come la gigantesca Donna e uccello del 1982, collocata in un parco di Barcellona, una delle tante fuse in bronzo e poi colorate, creata partendo da materiali e oggetti trovati, in cui Mirò esprime la sua natura più ludica. Nel suo complesso, l’arte di Mirò offre soluzioni visionarie e poeticamente semplificate, sintesi di un inconscio della memoria tradotto attraverso codici visivi apparentemente elementari, ma mai disposti in maniera casuale. Muore nel 1983, a Palma di Minorca. 

Joan Mirò i Ferrà nasce a Barcellona nel 1893. Figlio di un orefice frequenta la Scuola d’arte privata di Francisco Galì dove apprende un metodo libero e incondizionato dalla didattica: gli allievi devono rappresentare un soggetto attenendosi alla prima impressione, piuttosto che sulla sua osservazione. Nel 1912 visita una mostra di cubisti, dove erano esposte le opere di Fernand Léger e Juan Gris, ma le sue prime tele mostrano l’influenza dei cromatismi dei Fauves, il vigore...

Joan Mirò

Chanteur de Rues IV 57,2x42,5 cm
€ 4.000,00

Joan Mirò

Galassie 65x99 cm
€ 6.900,00

Joan Mirò

Galerie Maeght 36,7x51,8 cm
€ 3.800,00

Joan Mirò

Libertè de les libertes 47x35 cm
€ 3.900,00

Joan Mirò

Libertè de les libertes 47x35 cm
€ 3.900,00

Joan Mirò

Subreteixism escultures, Barcellona 77,5x58,5 cm
€ 6.500,00